Portogallo... tutto da scoprire!

Lasciati sorprendere dalla storia e dai luoghi più inaspettati di questo fantastico paese

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Lisbona è la capitale del Portogallo e il centro di una regione che presenta molteplici aspetti che vanno incontro a gusti e sensibilità diverse.
Sono così tante le cose da vedere e da fare che è difficile trovare il tempo sufficiente per tutto quello che si vorrebbe conoscere, con calma … proponiamo qui una selezione, fra le tante possibili, di quello che non si deve assolutamente perdere, quando si visita la capitale del Portogallo...

10 cose da vedere e da fare a Lisbona

1. Salire al Castello di São Jorge e passeggiare per Alfama
Chi va a Lisbona e non visita il Castello di São Jorge perde sicuramente un momento indimenticabile. È il punto più alto di Lisbona, in mezzo ai quartieri più caratteristici. Un’occasione unica per sentire, e capire, il rapporto della città con il fiume Tago.

2. Ascoltare il Fado
Che piaccia o no questo genere musicale, una cena a lume di candela mentre si ascolta il fado è imprescindibile. Chi ha la fortuna di sentir cantare il fado, mentre passa per una via dei quartieri di Alfama, di Mouraria o di Madragoa, deve cogliere l’occasione. Il fado amatoriale, il cosiddetto fado vadio (vagabondo) è proprio cosi, quando viene voglia si comincia a cantare e subito le chitarre si mettono ad accompagnare la voce.

3. Andare al Terreiro do Paço
La più grande piazza di Lisbona e anche una delle più emblematiche, simbolo della città e della ricostruzione dopo il grande terremoto del 1755. Al giorno d’oggi, è soprattutto uno spazio molto piacevole per passeggiare sulla riva del fiume, all’ora del tramonto. È molto bella vista dal fiume, mentre si fa una gita in barca.

4. Salire nell’Elevador Santa Justa
Quando si attraversa la Baixa, il centro della città, questo ascensore colpisce subito l’attenzione. Offre una veduta splendida sulla parte antica di Lisbona, ed è affascinante salire con un ascensore che vanta più di cento anni, progettato da Ponsard, un discepolo del grande architetto delle costruzioni in ferro, Gustave Eiffel.

5. Viaggiare in tram
Si tratta di un normale mezzo di trasporto per gli abitanti di Lisbona, ma è allo stesso tempo uno dei modi migliori per visitare i quartieri storici. Viene bene in tutte le fotografie e il rumore del tram che corre sulle rotaie è uno dei più caratteristici della città. Il 28 è il più famoso, ma ce ne sono altri...

6. Visitare il Mosteiro dos Jerónimos e la Torre de Belém
Lisbona possiede due monumenti unici che sono stati classificati Patrimonio Mondiale. Sono due perle del gotico manuelino che impressionano tutti i visitatori. Le volte scolpite in pietra sono un’ammirevole opera d’ingegneria, e la ricchezza della decorazione ispirata alla vita marina e ai viaggi dei navigatori è affascinante.

7. Mangiare un pastel de Belém
Un emblema della gastronomia portoghese, la ricetta che rende unico questo dolce è un segreto ben custodito. Da non perdere assolutamente! Agli abitanti di Lisbona piace assaporarlo con il caffè.

8. Visitare l’Oceanário, nel Parque das Nações
Il Parque das Nações è un caso di recupero di successo di un’area industriale dismessa, in una splendida posizione in riva al fiume. Merita una visita l’Oceánario, uno dei più grandi acquari d’Europa, in cui si può osservare la fauna e a la flora dei vari oceani del nostro pianeta.

9. Visitare il Museu Nacional do Azulejo e il Museu dos Coches
Sono due musei che non hanno eguali al mondo. Il primo, narra la storia dell’azulejo in Portogallo, dai primi rivestimenti di pareti nel XVIº secolo sino ai nostri giorni. Il secondo, contiene una collezione di carrozze unica, che conta begli esemplari del XVIIIº secolo, con ricca decorazione di dipinti e talha dourada (legno scolpito ricoperto da una lamina d’oro).

10. Cenare nel Bairro Alto
Lisbona è famosa anche per le sue serate piene di vita. Dopo un pomeriggio dedicato allo shopping, nell’elegante quartiere dello Chiado, nulla di meglio che passare la fine del giorno in uno dei due belvedere, quello di Santa Catarina o quello di São Pedro de Alcântara, e poi andare a cena nel quartiere del Bairro Alto, un luogo perfetto per chi ama uscire la sera e divertirsi.
Sintra
Sintra, il Monte da Lua (Monte della Luna), è uno di quei luoghi magici e misteriosi in cui l’uomo e la natura si sono uniti in una simbiosi cosi perfetta che l’UNESCO lo ha classificato come Patrimonio dell’Umanità.

Oltre ad altri musei interessanti, meritano una segnalazione il Parque de Monserrate, vasto parco con all’interno un esotico palazzo neo-gotico, e il Convento dos Capuchos, del XVIº secolo, che rispecchia i precetti di povertà dell’Ordine di San Francesco di Assisi e le cui minuscole celle rivestite di sughero contrastano con il lusso dei palazzi visitati in precedenza. A 2 km dal convento, si trova la Peninha, uno dei punti più alti della Serra di Sintra e, sulla strada del litorale, merita una visita il Museo Archeologico di São Miguel de Odrinhas, che raccoglie un’importante collezione di epigrafi, risalenti a più di duemila anni fa.

Chi visita Sintra durante i mesi fra luglio e agosto, avrà la possibilità di assistere agli spettacoli di musica classica e di danza del Festival di Sintra, che si svolgono nel Palazzo di Sintra, in quello da Pena e presso il Centro Cultural Olga de Cadaval.
Fra Sintra e Lisbona, lungo la strada IC19, si trova il Palácio Nacional de Queluz, sontuoso palazzo del XVIIIº secolo, in stile “rocaille”. Nei giardini si può assistere a un’esibizione della Scuola Portoghese di Arte Equestre e ammirare le qualità dei cavalli lusitani, allevati a Alter, in Alentejo, nell’antica scuderia della casa reale.

La località di Batalha crebbe di pari passo con il Mosteiro de Santa Maria da Vitória, la cui costruzione ebbe inizio nel 1386, in seguito a un voto di D. João I, re di Portogallo, che promise alla Madonna di edificarlo qualora il Portogallo fosse riuscito a sconfiggere la Castiglia nella battaglia di Aljubarrota, il 14 agosto del 1385. Ogni anno, nel mese di agosto, accanto al monastero, si realizzano grandi festeggiamenti per commemorare la vittoria.

Opera d'arte del gotico portoghese e Patrimonio dell'Umanità, il Mosteiro da Batalha è un magnifico esempio architettonico in cui si mescolano le diverse influenze corrispondenti al suo lungo periodo di edificazione, che abbraccia diversi regni.
All'interno, vanno citate la Capela dos Fundadores, con le sue splendide vetrate, le Capelas Imperfeitas ou inacabadas, cappelle mai terminate e profusamente decorate con elementi dello stile manuelino e gotico, e la Sala do Capítulo.
Intorno al monastero vi sono alcuni edifici settecenteschi, uno dei quali trasformato in Pousada; merita inoltre una visita l'Igreja Matriz, con un bellissimo portale manuelino.
Fátima
Il Santuario di Fátima è uno dei più importanti punti di riferimento del culto mariano, meta di milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Il posto dove si trova il Santuario di Fátima, la Cova da Iria, era fino al 1917 un luogo del tutto sconosciuto nel comune di Ourém, nella frazione di Fátima. Quell’anno, un evento religioso ha cambiato per sempre la sua storia: la Madonna, la Vergine del Rosario, apparve più volte a tre piccoli pastori, Jacinta e i suoi cugini Francisco e Lúcia. All’inizio, la Chiesa fu piuttosto riluttante a riconoscere il fenomeno miracoloso, che, invece, riscosse subito grande adesione popolare. Soltanto nel 1930, il vescovo di Leiria ritenne veritiere le testimonianze sulle apparizioni, e da quel momento la località ebbe un grande sviluppo, così che Fatima è divenuta dapprima una vila (cittadina), nel 1977, e poi una cidade (città), nel 1997.
La fama mondiale del Santuario è cresciuta durante il pontificato di Giovanni Paolo II, grande devoto della Madonna di Fátima che, nel 1982, visitò il Santuario per ringraziare la Madonna per essere sopravvissuto a un attentato di cui era stato vittima l’anno precedente. Nel 2000, durante la sua terza visita a Fatima, annunciò la beatificazione di Jacinta e Francisco, ai quali il Vaticano riconobbe il miracolo di una cura.
Il 13 maggio è la data in cui avvenne la prima apparizione, alla quale ne seguirono altre sempre il tredicesimo giorno di ogni mese sino a ottobre, ed è il giorno delle principali cerimonie religiose di Fátima. Uno dei momenti più importanti è la Procissão das Velas (Processione delle Candele), nella notte del 12 maggio, quando migliaia di candele portate dai fedeli, che riempiono la grande spianata del Santuario, creano un’atmosfera magica, di comunione e devozione religiosa. Una cerimonia impressionante come quella della Procissão do Adeus (Processione dell’Addio) del giorno 13.
Anche chi non crede non rimane indifferente quando entra nel Santuario, per la sua grandiosità, per la spiritualità che si sente nel luogo e per il simbolismo.
Entrando nel Recinto delle Preghiere, si vede sul fondo la Basílica de Nossa senhora do Rosário de Fátima (Basilica della Madonna del Rosario) con una alta torre di 65 metri. Al centro, il Monumento al Sacro Cuore di Gesù e, su uno dei lati, c’è la Cappella delle Apparizioni, che si trova proprio dove la Madonna aveva chiesto ai piccoli pastori di costruire una cappella.
Sul lato opposto, è stata inaugurata nel 2007 un’altra chiesa, l’Igreja da Santíssima Trindade - Basílica Menor, moderna opera architettonica con 125 metri di diametro, senza alcun sostegno intermedio, e con posti a sedere per circa 8700 persone. Il progetto è dell’architetto greco Alexandros Tombazis, con interventi di altri artisti, come i portoghesi Álvaro Siza Vieira e Pedro Calapez. All’esterno, una Croce Alta in bronzo, opera del tedesco Robert Schad.
Nel posto, oltre al Santuario, si possono visitare alcuni musei, Museu de Arte Sacra e Etnologia, Museu de Cera, Museu Fátima 1917 e il Presépio e Aldeia de Belém Animados.
A circa 2 km, si trova Aljustrel, dove vivevano i piccoli pastori. Per conoscere tutta la storia bisogna andare anche a Loca do Anjo e a Valinhos, altri luoghi legati alle apparizioni.
Per conoscere i dintorni, vi acconpagneremo a Leiria, per il litorale, fra le spiagge di São Pedro de Moel e di Nazaré, e per due monumenti classificati come Patrimonio dell’Umanità, il Mosteiro da Batalha e il Mosteiro de Alcobaça, assolutamente da non perdere.
Tomar
Lo sviluppo di Tomar è intimamente legato all'Ordine dei Templari, che nel 1159 ricevettero queste terre come ricompensa per l'aiuto prestato a D. Afonso Henriques, primo re del Portogallo, nella riconquista cristiana del territorio.

Fu D. Gualdim Pais, primo Maestro dell'Ordine in Portogallo, a fondare il castello e, al suo interno, il notevole Convento de Cristo. Ampliato e alterato nel corso dei secoli, l'edificio è stato influenzato da diversi stili architettonici ed è il simbolo della città, patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Nota come la città dei Templari, a Tomar si trovano altre tracce della loro influenza, in particolare la Mata dos Sete Montes dove, secondo la tradizione, si svolgevano rituali iniziatici, e l'Igreja de Santa Maria do Olival, fondata nel XII secolo che conserva le tombe di alcuni Maestri dell'Ordine.
L'Ordine dei Templari si estinse in Francia all'inizio del XIV secolo, ma in Portogallo fu trasformato nell'Ordine di Cristo su proposta del re D. Dinis, in seguito approvata dal Papa; fu quindi deciso che gli immensi beni appartenenti ai Templari passassero all'Ordine di Cristo, che svolse un ruolo preponderante nell'epopea delle Scoperte Portoghesi.

Dopo essere stati espulsi dalla Spagna, gli Ebrei fondarono una colonia nelle stradine del centro storico della città, che conserva una delle più antiche sinagoghe del Portogallo, alla quale si affianca il Museu Luso-Hebraico Abraão Zacuto.

Un cenno speciale meritano le spettacolari "Festas dos Tabuleiros", celebrazioni che si svolgono ogni quattro anni nel mese di giugno e la cui origine è legata al culto dello Spirito Santo.
A circa 14 km da Tomar, fermatevi alla laguna formata dal Barragem do Castelo de Bode, dove l'acqua viene raccolta per poi rifornire la città di Lisbona, sui cui isolotti e sponde coperte da pinete si trovano luoghi meravigliosi, ideali per vacanze a contatto con la natura.
Cascais
Situata vicino al mare, un tempo tradizionale villaggio di pescatori, Cascais conobbe un grande sviluppo nel XIV secolo, quando divenne un porto di scalo molto movimentato a causa delle navi che si dirigevano a Lisbona.

Ma fu solo a partire dalla seconda metà del XIX secolo, periodo in cui i bagni di mare iniziarono a essere apprezzati, che Cascais si trasformò in una località balneare molto alla moda. Il principale artefice di questa trasformazione fu il re del Portogallo D. Luís I, che nel 1870 convertì la fortezza della cittadella in residenza estiva della famiglia reale portoghese. Il suo esempio fu seguito dalla nobiltà, che costruì residenze e splendide abitazioni per trascorrervi l'epoca più calda dell'anno, cambiando così completamente il volto di quello che era stato un antico borgo dedito alla pesca.

Cascais iniziò ad attirare molti curiosi, che vi giungevano facilmente grazie all'inaugurazione della linea ferroviaria tra Pedrouços e Cascais nel 1889. Oggi, Cascais è una località molto vivace e cosmopolita, che conserva ancora interamente la sua atmosfera aristocratica.

Vi raccomandiamo una passeggiata per le sue stradine sulle quali si affacciano negozi di altissima qualità, o qualche momento di riposo in uno dei molti bar all'aperto. Le spiagge sono tuttora la maggiore attrazione di questa cittadina, ed è possibile scegliere tra quelle situate nella riparata baia cittadina o quelle un po' più distanti, nella zona del Guincho, inserite nel Parco Naturale Sintra-Cascais, che offrono condizioni ottimali per praticare il surf e il windsurf. La Boca do Inferno, una rientranza della costa circondata da rupi scoscese e caverne, è una curiosità naturale che attira molti visitatori, curiosi di toccare con mano la forza del mare.

Un cenno speciale merita la gastronomia, in particolare il pesce fresco e i frutti di mare, che si possono gustare nei numerosi ristoranti della zona.

Nazaré - Entre a Terra e o Mar from Município da Nazaré on Vimeo.

Nazaré

Un tempo tipico borgo di pescatori, oggi Nazaré è un centro di villeggiatura molto frequentato che ha saputo mantenere vive le sue tradizioni marittime.

Il cosiddetto Sítio, il punto più alto della città - che si può raggiungere in ascensore - è senza dubbio il suo belvedere più bello. È legato al culto di Nossa Senhora da Nazaré, che secondo una leggenda del XII secolo, fu invocata dall'alcalde D. Fuas Roupinho il quale, nell'inseguire un cervo, era caduto in un burrone senza possibilità di salvezza. In segno di gratitudine per la grazia ricevuta, D. Fuas Roupinho fece erigere una piccola cappella, l'Ermida da Memória. A poca distanza, nel XVIII secolo, fu edificato un santuario che nel mese di settembre si anima per le feste grandiose.

Il legame tra gli abitanti di Nazaré e il mare è ben visibile nell'artigianato locale, nel quale si distinguono reti, boe, canestre e bambole tradizionali abbigliate con il tipico vestito dalle sette gonne, e nella gastronomia, in cui predominano i piatti di pesce e frutti di mare, come le caldeiradas, le zuppe, l'açorda, l'arroz de marisco e i carapaus secos.

Nei dintorni, visitate la Capela de São Gião (VII secolo), uno dei rari templi visigoti esistenti in Portogallo.

Guarda i video del Mercato Medievale di Óbidos

Óbidos

La bellissima città di Óbidos, dalle case bianche ricoperte di buganvillee e caprifogli, fu conquistata ai mori dal primo re del Portogallo, D. Afonso Henriques, nel 1148. Più tardi D. Dinis la donò alla moglie, la regina Santa Isabel. Da quel momento e fino al 1883, la città di Óbidos e le terre circostanti furono sempre di proprietà delle regine portoghesi.

Circondata da una cinta di mura medievali (interamente ancora percoirribile!!) e coronata dal castello moro ricostruito da D. Dinis, oggi trasformato in pousada, Óbidos è uno dei più perfetti esempi delle nostre fortezze medievali. Come nell'antichità, si entra dalla porta meridionale, quella di Santa Maria, abbellita da decorazioni di azulejos risalenti al XVIII secolo.

All'interno delle mura, che al tramonto assumono tonalità dorate, si respira un'allegra atmosfera medievale, fatta di stradine tortuose, vecchie case di calce bianca con gli angoli dipinti di azzurro o di giallo, aperture o finestre manueline, ricordando che D. Manuel I (XVI secolo) fece qui grandi opere, fiori e piante variopinte.

Non dimenticate di visitare l'Igreja Matriz de Santa Maria, la bella cappella di São Martinho e, fuori dalle mura, l'Igreja do Senhor da Pedra.

Tra gli eventi che si ripetono ogni anno a Óbidos, si distinguono le Festas della Settimana Santa (in cui si rivivono le stazioni della Via Crucis), il Festival di Musica Antica (in ottobre) e, per i più golosi, il Festival Internazionale del Cioccolato (in marzo), all'interno del quale una giuria di specialisti premia alcune ricette nell'ambito di un concorso internazionale.

castagne di Obidos
Tomar
Nella zona più interna, ci sono montagne e villaggi di granito e scisto, e vicino al mare villaggi di pescatori e spiagge cosmopolite, dove il ritmo delle giornate è scandito dagli sport nautici. E, ovunque, il patrimonio architettonico secolare mostra con vanto la storia della regione.

Alcuni di questi luoghi sono cosi importanti per l’Umanità che sono stati inclusi dall’UNESCO nell’elenco dei siti patrimonio mondiale, come è il caso dei monasteri di Alcobaça e di Batalha, del Convento di Cristo, a Tomar, e dell’Università di Coimbra.
Ma ce ne sono anche altri che presentano caratteristiche uniche e che vale la pena di scoprire. Ad esempio, i villaggi storici e i castelli che hanno difeso i confini della nazione, i Villaggi di Scisto e le cittadine dalle case bianche, come Óbidos, un tesoro racchiuso fra le antiche mura, e le città in cui la modernità si unisce alla tradizione –  Coimbra, città degli studenti, Aveiro, fra la Ria e il mare, e Viseu, Guarda e Castelo Branco, dove l’architettura in pietra conserva vestigia di un passato immemorabile.
Fra le montagne si distingue innanzi tutto la Serra da Estrela, la più alta del Portogallo continentale, con magnifici paesaggi e laghi glaciali, e poi la Serra da Lousã, la Serra do Açor e la Serra do Caramulo, dove si scopre la natura, percorrendo a piedi o in bicicletta i numerosi sentieri. In queste zone si possono praticare anche l’arrampicata, il rappel, il rafting o il canottaggio, cosi come anche nel Geoparco Naturtejo, area protetta dove vivono insieme varie specie di uccelli e animali.

Le acque cristalline che sgorgano dalle sorgenti termali favoriscono l’equilibrio psico-fisico. E poi ci sono le spiagge! Quelle fluviali, in mezzo ai boschi, o quelle sul mare, lungo il litorale atlantico, che apportano freschezza nelle calde giornate dell’estate, e sono conosciute dagli appassionati di surf di tutto il mondo che trovano onde perfette a Peniche, e addirittura giganti a Nazaré

Per ristorare lo stomaco ci sono specialità per tutti i gusti. Formaggi e insaccati, le zuppe di pesce e il maialino arrosto, o il miele e i dolci conventuali, mentre i vini delle regioni demarcate rinfrancano lo spirito. Sono il frutto della saggezza della gente genuina e ospitale che vive in questa regione e che ama accogliere i visitatori con quanto di meglio possiede.

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